Archive for ottobre 2008

Parole e parole…

Da un paio di giorni sto cercando di scrivere questo intervento, ma poi sistematicamente mi fermo e rinuncio perchè non riesco a dire e a esprimere quello che vorrei. E per uno che ha la passione di scrivere si direbbe una brusca battuta d’arresto. Il fatto è che alcune parole scritte su un altro blog che leggo frequentemente mi hanno colpito e quasi ferito. Sono rimasto un po’ deluso, anzi molto. Non voglio entrare nel contesto che, essendo strettamente correlato a una mia passione, comporterebbe ulteriori lungaggini e spiegazioni. Non fraintendete, non è niente di serio o irrimediabile, le cose gravi sono ben altre, ma come ci sono piccoli gesti che rendono felici, ce ne sono altrettanti che provocano delusioni. Questo mi ha fatto riflettere su alcune cose.
Spesso apriamo bocca e diamo fiato, senza renderci conto che le nostre parole possono ferire la persona che le ascolta. Poi, generalizzando, ci disinteressiamo di eventuali spiegazioni che sarebbere sufficienti a farci capire che non si può fare di ogni erba un fascio (scusate, sono talmente deluso che mi sto accorgendo di utilizzare frasi fatte anzichè utilizzare le parole che mi escono da dentro).
Se, inoltre, ci accorgiamo di essere in nutrita compagnia, si rincara pure la dose e allora, anche se la conosci, quella persona rimane una voce… fuori dal coro.
Ma quanto è difficile ascoltare e cercare di comprendere, anzichè giudicare e sentirsi i depositari della verità?   

Pillole di felicità

A volte ti alzi e ricominci la giornata come sempre, senza sussulti, senza niente di nuovo, ripetendo la routine di ogni giorno.
A volte, invece, basta poco per renderla speciale.
Alcuni giorni fa aprii la mia casella di posta elettronica e ci trovai un messaggio di una persona cara di cui non avevo notizie da tanto tempo. Era solo un saluto, niente di più, ma il fatto che i nostri contatti fossero ricominciati mi riempirono di gioia.
Nello stesso giorno ricevetti una telefonata da un’altra persona, un’amica che vive lontano e che da molto tempo non sentivo. Ci intrattenemmo a lungo al telefono e parlammo di molte cose. Poi ci salutammo senza darci futuri appuntamenti, perché tanto quel momento arriverà, inaspettato e speciale come questa volta.
Piccoli gesti: una mail, una telefonata.
Io credo che la felicità sia fatta anche di questo e credo di essere stato felice in quei frangenti.
Penso che la felicità non sia un sentimento costante, ma che sia fatta di attimi che ti rendono gioioso, ma che poi tendono gradatamente a dissolversi fino a far tornare tutto alla normalità, lasciando gradevoli sensazioni e ricordi.
Questi attimi vanno rinnovati e anche un piccolo gesto, una parola, una carezza, oppure un messaggio o una telefonata come nel mio caso, possono essere pillole di felicità.