Archive for dicembre 2008

Felice anno nuovo!

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Buone Feste e arrivederci al nuovo anno!

 

A chi si è qui fermato

da quando il blog è nato,

a chi ha partecipato

ma poi se n’è andato,

a chi entra in più momenti

senza lasciar commenti,

e a quelli che nei dì futuri

qui ancora arriveranno,

di Buon Natale i miei auguri

e arrivederci al Nuovo Anno

 

 

Regali natalizi: piccola riflessione

I mezzi di comunicazione hanno già cominciato a bombardarci con le pubblicità relative al Natale o, per meglio dire, relative ai regali da fare per Natale. Butto là una riflessione sperando, come dice un  personaggio in un mio romanzo, di non andare ad affrontare un argomento molto più profondo di quanto mi possa permettere.

Perché ci scambiamo i regali, soprattutto in questo periodo?

Da quanto mi ricordo questo scambio esiste da molto tempo, come un’usanza oramai consolidata di una dimostrazione di affetto nei confronti di un’altra persona. Si cerca con cura l’oggetto da regalare, sperando di incontrare i gusti ed i desideri dell’altro, per donare qualcosa che sia gradito. E a volte può capitare che un regalo ben fatto appiani tante situazioni fra le persone, molto più di tante parole.

Donare, cioè dare senza ricevere niente in cambio.

In merito al Natale, il regalo diventa, però, quasi un’ossessione, un rito o, per usare un’altra parola un po’ più pesante, un dovere a cui non ci si può sottrarre che gli fa perdere la genuinità del gesto e la spontaneità di un’iniziativa personale che nasce da un sentimento puro. E allora, meccanicamente, si corre di qua e di là, il più delle volte solo per rispettare una tradizione, e se il Natale non fosse una circostanza particolare non ci vedrebbe così impegnati a cercare dei doni da scambiare. Ma in questa atmosfera festosa tutti ci sentiamo più buoni e sarebbe triste non avere niente da regalare o da ricevere.

Perché allora non fare un regalo, che so io, un 20 ottobre qualsiasi?

Se il regalo perdesse quella sorta di automatismo a cui siamo purtroppo abituati, e fosse (ma credo che per molti lo sia ancora, nonostante tutto) quel gesto spontaneo di attenzione verso una persona, attraverso il quale vogliamo comunicare amore, amicizia, o altro ancora, allora l’atto dello scambio dei doni potrebbe riappropriarsi di quell’antico valore che ha come dimostrazione di sentimenti fra le persone, un significato che penso abbia progressivamente perduto nell’era del consumismo.

 

Al di là di tutto questo, magari c’è qualcuno che si ricorda anche del festeggiato.

Il Natale si avvicina…

… e ognuno di noi si porta dentro delle immagini, delle scene, o dei ricordi legati a questa festa.
 
E’ un pomeriggio nebbioso, umido e freddo.
Il pranzo a casa dei nonni è terminato da un bel pezzo ed i miei genitori sono già ripartiti per andare a lavorare. Io sono in casa. Mi vedo da solo, ma da qualche parte dovrebbe esserci anche mio fratello. Chissà dov’è.
Sono in cucina, seduto in poltrona. Ho chiuso gli scuri della porta e ho messo tutto al buio. In televisione danno un film in bianco e nero, I musicanti di Brema, ma non ricordo se è un film o un cartone animato, e forse è in bianco e nero solo perchè la televisione non è a colori. Mi alzo e accendo le luci a intermittenza del presepe. Quest’anno è venuto proprio bello!
Mi rimetto seduto e mi copro con una coperta di lana fatta con i ferri da mia madre. Della tv ormai sento solo le voci, il mio sguardo è rivolto verso le statuine e la capannuccia del bambinello.
Tiro su la coperta fino al naso, lasciando gli occhi scoperti. E’ l’unico calore che sento in quella giornata che non finisce più.
E continuo a guardare il presepe: acceso… spento… acceso… spento…
 
E a voi qual è il primo che viene in mente?