Archive for gennaio 2009

Mini racconto: Freddie

Ho voluto provare a scrivere qualcosa in seconda persona, cosi ho scritto un racconto dal titolo "FREDDIE"
 

La prima notte di un ex presidente

Un uomo sta parlando ad una marea di persone. Con le sue parole ha riacceso una speranza. Poco più là, rimbacuccato dentro il suo cappotto d’ordinanza, è seduto il suo predecessore, piccolo e tremante come un cucciolo di chihuahua. Sulle labbra ha una smorfia, una specie di sorriso stiracchiato, e guarda quella folla immensa fino all’orizzonte che è lì, ma non per lui.
La cerimonia è finita e lui, insieme a sua moglie, torna nel suo albergo a cinquanta stelle, ma non riesce a prendere sonno perchè una domanda lo tormenta.
"Cara" dice. "Anche tu pensi che il mondo mi ricordi come il peggiore di tutti?"
"Ma no, caro" risponde lei. "Hai fatto tutto quello che c’era da fare, per il bene di tutti."
Entrambi poi si girano sul fianco e, allungando un braccio, spengono la luce augurandosi la buonanotte.
A qualche chilometro di distanza, una donna, in un casa buia che presto verrà pignorata, sta pregando. La luce tremula di una candela accende un sorriso stampato su una parete decorata con alcune medaglie, l’ultimo ricordo di un figlio che non c’è più.
 
 
Post scritto anche sul blog Makitevole, sul quale ho cominciato a scrivere da ieri.

A proposito di età

In questi giorni ho avuto modo di riflettere sull’età perchè, avendo compiuto gli anni recentemente, ho dovuto ribattere a coloro che ci scherzavano su.
Mi sono tornate in mente alcune parole dette da persone un po’ di tempo fa, amici attuali o amici di una volta: quelle di una amica di scuola, che non venne ad un ritrovo con gli altri compagni di classe, dopo venti anni dal diploma, perchè aveva il timore di sembrare terribilmente invecchiata e triste, riflessa opacamente negli occhi degli altri. Quelle di un amico al quale contestai la sua affermazione secondo la quale i venti anni sono sempre i migliori; mi disse che dicevo così per consolarmi del fatto che gli anni passano.
Io ho sempre creduto che ogni età è giusta in quell’età. A diciotto anni si fanno le cose tipiche di quell’età; ci si sente forti, invincibili, siamo pieni di energia, vogliamo conquistare il mondo e, soprattutto, nella maggior parte dei casi siamo senza problemi e responsabilità. Poi si cresce e si matura. Le cose cambiano e cominciamo a ragionare in maniera un po’ diversa.
Cambiamo un po’ fuori, ma dentro siamo molto più ricchi. Personalmente sono riuscito ad esprimermi molto meglio intorno ai quaranta che non intorno ai venti anni. Forse perchè ho trovato un equilibrio personale e familiare, forse perchè con la maturità e l’esperienza acquisite mi sono reso conto che potevo tirar fuori ciò che da giovane non ero riuscito a tirar fuori. E la voglia di conoscere qualcosa in più mi ha accompagnato e mi sta accompagnando. Interessi che prima non sapevo di avere sono usciti fuori prepotentemente: imparare a nuotare a trentanove anni, conoscere nuove lingue, fare corsi di vario genere, la scrittura stessa.
E’ tutto un percorso che facciamo e che continua anche oltre gli anni della cosiddetta giovinezza; non è una ruga in meno o un capello in più che ce la indicano, non è la parte esteriore, ma quella interiore che rivela la nostra età.
Rispondendo ad un amico molto più giovane di me, buffo e spiritoso, che mi ha fatto gli auguri scherzando sui miei (pochi) capelli brizzolati e sui miei quarantaquattro anni, ho risposto dicendo che l’età non è altro che un’entità astratta che si materializza solo sui documenti.
Sarà anche vero che chi si contenta gode, ma io dico: Viva gli "anta"!

Una nuova rubrica

Nell’altro blog, Il rifugio di Roberto, ed in questo, ho inserito una rubrica dal titolo "Le pagelle di Ben". E’ una specie di gioco, niente di più, attraverso il quale, di volta in volta, in modo più o meno serio, ma senza presunzione, valuterò un libro, un film, un programma televisivo o altro ancora.
Ho cominciato, per fare un esempio, con il libro "Qualcuno con cui correre" di David Grossman, di cui avevo fatto una piccola recensione un po’ di tempo fa.
Se ne avete voglia fate un salto a sbirciare.
 

Buon Anno a tutti

Un saluto e un augurio di buon anno a coloro che si soffermeranno in questo blog.
Mi sono preso una pausa, come avrete notato. Dopo le feste natalizie trascorse in famiglia, sono andato qualche giorno in Friuli dove ho avuto la possibilità di riposare, ma anche di mangiare (parecchio) e divertirmi insieme ad alcuni parenti che vivono là.
I pochi giorni del soggiorno sono passati in fretta e adesso riprendono le normali attività quotidiane, compresa quella di scrivere sul blog.
 

 
 
E come cantava Lucio Dalla:
L’anno che sta arrivando tra un anno passerà
io mi sto preparando è questa la novità