Archive for febbraio 2009

Ricordi legati al Carnevale

Carnevale: una festa che non ho mai amato, come tutte quelle che portano con sé l’obbligo del divertimento.
L’ultima volta che mi sono mascherato risale a due anni fa, per partecipare ad una festa in casa (foto sotto). Se fossi stato vestito normalmente non sarebbe cambiato niente.
Tuttavia ho dei bellissimi ricordi legati a questo giorno, in particolare quelli dei tempi dell’adolescenza, quando mi mascheravo per partecipare alle feste con gli amici,  in casa di qualcuno o in locali, dove, all’epoca, venivano organizzati veri e propri veglioni. La mattina seguente, ovviamente, niente scuola o entrata posticipata.
Il ricordo, però, non è legato alla bellezza della festa, ma alla preparazione delle maschere. Infatti dopo aver deciso cosa indossare, iniziava il lavoro.
Ed era mia madre a fare tutto il resto: tagliare, cucire, rettificare, fino ad arrivare al prodotto finito.
Mi ricordo l’entusiasmo, la cura e l’amore con cui ci si dedicava. Sorridente, senza avvertire la fatica di una intera giornata lavorativa, si sedeva al tavolo oppure alla macchina da cucire, con la cesta dei fili, degli aghi, delle forbici. Io e mio fratello le tenevamo compagnia, guardando la tv mentre lei cuciva, ma dopo un po’ il sonno ci coglieva impreparati.
Ma la mamma no, lei continuava a lavorare, con i suoi occhiali appoggiati sul naso ed un sorriso sulle labbra, preludio alla buona riuscita del lavoro.
         
 
 

Ti ho trovata

Ho terminato di leggere il libro "Ti ho trovata" di A.P. Fantoni, la mia socia Api sul blog Makitevole.
Ho provato a scriverne una mini recensione, che troverete inserita anche nella rubrica Le pagelle di Ben, qui a fianco.
 
Leggendo il libro ci si accorge subito che la parola "thriller" stampata in copertina riserverà delle sorprese.
E’ la storia di una donna di successo nel lavoro, ma con un passato imbarazzante da non far riaffiorare per non pregiudicare un roseo futuro.
Il libro si legge bene, anche per i molti dialoghi presenti, che sono ben strutturati. Talvolta, però, si protraggono un po’ troppo a lungo facendo calare la tensione, che si riaccende nelle ultime decine di pagine, quando la storia riprende quota e tiene il lettore incollato ai personaggi, invogliandolo a sfogliare per andare alla pagina successiva.
Se dovessi dare un voto, questo scaturirebbe da due valutazioni, una per la prima parte, che ritengo un po’ "dilatata", con alcuni colpi di scena che avrebbero potuto essere preparati con più enfasi, e una relativa all’ultima parte che ho trovato ottima nell’assortimento dei suoi ingredienti.
Voto di Ben: 6+

Voglia di intensità

In questi giorni non mi "applico molto" sul blog. Diciamo che è un periodo in cui ho molte cose da fare e il tempo per scrivere è veramente poco.
Ho appena inserito un post su Makitevole.
Inserisco qui il link e vi rimando lì per la lettura.
 
Ciao

Gli undici comandamenti…

… è il titolo dell’ultimo libro che ho letto.
Anche questa lettura, come quella descritta nel post precedente, è atipica per me.
Si tratta di una serie di piccole "spiegazioni" su equivoci, bugie, e luoghi comuni sulla Bibbia, come recita il sottotitolo, sulle cose che non ci sono scritte ma che sono state tramandate e oggi sono radicate nella tradizione, sulle curiosità e sulle apparenti contraddizioni.
Scritto in modo sobrio, punzecchia il lettore facendogli scoprire che determinate cose date per certe non stanno affatto in quel modo.
E’ una lettura che invita anche a riflettere sulle "psuedo-conoscenze" che circolano fra coloro che "si dicono" cristiani, cattolici.
Dopo aver letto questo libro ho rimesso la Bibbia a portata di mano.

Una lettura atipica

Ho da poco letto un libro, di piccole dimensioni, ma dal contenuto immenso.
Non avevo mai letto qualcosa del genere, privilegiando sempre libri dal contentuto narrativo.
In questo si parla della vita di un Santo, S. Michele Garicoits, nato poco prima del 1800 e morto nel 1863.
In precedenza avevo consultato un altro libro che parlava dei santi, nel quale si tracciavano soprattutto le caratteristiche dei più noti.
Leggendo ho avuto la conferma di un mio pensiero, cioè che spesso l’esempio vale più di mille parole. Infatti è difficile a volte capire un messaggio, ed è ancor più difficile trasformarlo in pratica. Poi leggi qualcosa di questi personaggi e capisci che loro l’hanno fatto, con grande determinazione e affrontando difficoltà talvolta non indifferenti. Ma sorretti da una fede incrollabile che li ha fatti andare avanti nonostante tutto, hanno fatto proprie e hanno vissuto virtù che solo a nominarle fanno rabbrividire: carità, umiltà, dolcezza, obbedienza e dedizione.
Subito capisci che quel poco che pensi di aver fatto è meno che niente.
E il pensiero corre ai giorni nostri e ti domandi: ma chi sono i santi di oggi? E’ possibile che ce ne siano?
 
 
 

Il Rifugio

Ho appena chiuso il Rifugio.
C’è un po’ di dispiacere, quella strana sensazione che si prova quando qualcosa finisce. 
Le motivazioni le ho scritte lì in un ultimo post.
A presto.