Archive for novembre 2009

Cronaca della diretta

Come di consueto, ho scritto le sensazioni e le emozioni provate durante la diretta televisiva di venerdì scorso, un’esperienza, per me, del tutto nuova.

"Il bello della diretta"

 http://cid-25f0933bd1c7a08f.skydrive.live.com/embedicon.aspx/Documenti/TVL27novembre2009/ilbellodelladiretta.pdf

Trasmissione “Senza chiedere permesso”, TVL 27.11.2009

Ho messo online, nella apposita sezione, i video relativi alla trasmissione televisiva "Senza chiedere permesso", andata in onda su TVL Pistoia venerdì 27 novembre, alla quale ho partecipato insieme ad alcuni rappresentanti de Il Sole ADP, Associazione Down Pistoia.

Il bello della diretta

Oggi pomeriggio ho vissuto una nuova emozione: la diretta televisiva nel programma di cui al post precedente.
Chi l’avrebbe mai pensato che un giorno sarebbe accaduta una cosa del genere, soprattutto legata ad un mio libro.
Ogni libro ha portato un’esperienza nuova, un’emozione che va ad aggiungersi alle altre.
Già, i libri… Le emozioni che si rinnovano…
Credo che dovrò scriverne qualcosa.
 

VENERDI’ 27 NOVEMBRE, SU TVL, la TV di Pistoia…

… alle ore 17,00 circa, Il treno delle 7,18 prenderà parte alla trasmissione dal titolo "Senza chiedere permesso".
Se qualcuno avesse modo di guardarla, anche in diretta live streaming su www.tvl.it, o di registrarla… 
La replica andrà in onda il sabato mattina successivo alle 10,00.
Ah, dimenticavo: ci sarò anch’io. 

Vorrei che tu fossi qui

A volte mi domando perchè le cose belle accadono quando la persona che sarebbe stata più contenta di vederle non c’è più.
 
 
 
Vorrei che tu fossi qui.

Non solo cibo

Vorrei parlare del cibo come elemento di unione fra le persone.

Spesso ne sentiamo parlare: come fonte di sofferenze atroci per gli esseri umani poiché in tanti paesi scarseggia, come causa di obesità per chi né abusa o ne fa un uso sbagliato, come gratificazione per la gola, come momento per rinsaldare le radici e le origini di un popolo, ecc.

Poi capita di ritrovarsi davanti ad una tavola, in compagnia di altre persone, alcune delle quali conosciute, altre un po’ meno o del tutto sconosciute, e allora il cibo diventa elemento di aggregazione, utile per far conoscere le persone fra loro, complice di incontri che potrebbero rivelarsi interessanti.

Davanti ad un piatto di pasta o ad una pizza spesso è più facile parlare, si instaura di un rapporto di complicità tale da toglierci di dosso quel velo di riservatezza o di imbarazzo che altrimenti non ci farebbero aprir bocca.

Non è un caso che gli amici o i parenti organizzino, quando ciò è possibile, una cena, o un pranzo, o un’uscita per andare a mangiare un gelato, per incontrarsi. E’ più raro che organizzino qualcosa di diverso; se viene fatto, solitamente è per uno scopo più preciso, determinato. Si può fissare, ad esempio, di andare al cinema, ma in questo caso lo scopo principale è di andare a vedere un film.

Invece lo scopo principale di ritrovarsi insieme per mangiare qualcosa è, nella maggior parte dei casi, quello di voler parlare, voler raccontare e voler ascoltare. Il cibo unisce, ma passa quasi inosservato. Nella mente rimane il ricordo dell’incontro, ma raramente ci ricordiamo cosa abbiamo mangiato.
 

Video della presentazione

Ho impiegato un po’ di tempo, ma alla fine ce l’ho fatta.
Ho selezionate alcune clips della serata e le ho messe nell’apposito spazio.
Buona visione.