Archive for agosto 2012

Quattro passi… con Ben – Settantaquattresima puntata

Nell’estate 2003, cioè diciassette anni dopo quel congedo, ripassai per quei posti mentre mi dirigevo sul lago di Garda per una vacanza con Cinzia e Sara.
Avevo un gran desiderio di rivedere il luogo dove avevo fatto il militare e farlo vedere anche ai miei familiari, soprattutto a mia figlia.
Oggi al posto della caserma c’è un aeroporto ed il fortino è praticamente un rudere, ancora in piedi, ma abbandonato. La stradina tutta curve è una specie di superstrada e al posto delle cascine ci sono centri commerciali. Il piccolo albergo che ospitò i miei familiari è diventato enorme.
Io attendevo da molto tempo quel momento, ma niente era più uguale.
È il segno del tempo che passa.
Tutto ciò ha lasciato in me un senso di vuoto, come se fosse venuto meno anche il periodo che vi avevo trascorso. Avrei preferito che il ricordo di quell’ambiente rimanesse immacolato, per lasciarlo impresso nella mia memoria così come era allora.
Tuttavia io voglio ricordare quel periodo, perché riuscii a cogliere tutto ciò che di positivo mi si era presentato.
Nel primo pomeriggio arrivai a casa, dopo aver accompagnato Federico.
Le scene di gioia dei miei familiari sono facilmente immaginabili. Con Cinzia avevo appuntamento per la sera, per andare a vedere i fuochi di San Giovanni, a Firenze, in compagnia dei vecchi amici.
Insomma, la vita normale stava ricominciando.
Stavo riposando in poltrona, quando il telefono suonò.
“Buonasera, vorrei parlare con il signor Benassai Roberto” disse una voce sconosciuta.
“Sono io, chi parla?” domandai.
“Qui è Breda Costruzioni Ferroviarie. Abbiamo avuto il suo nominativo dall’Istituto Galilei di Firenze. Noi stiamo cercando alcuni programmatori per il nostro organico ed avremmo piacere di fare un colloquio con lei.”
“Volentieri, quando?”
Era il segno che la vita stava ricominciando, stavolta al di fuori di una scuola o di una caserma.
Ma questa è un’altra storia di cui parlare, forse, andando a fare altri… quattro passi.

Ma a fare cosa?

Nell’immaginario collettivo spesso risulta essere così:

vegetazione verde, mare azzurro trasparente, spiagge bianche e magari un’amaca tra una palma ed un’altra.
Mai una goccia di pioggia, un temporale, una tempesta, spiagge con residui di vegetali provenienti dal mare, una bottiglia di plastica, un sacchetto di nylon.
E’ l’isola deserta, meta immaginaria di tante persone.
“Ah, quanto mi piacerebbe essere su un’isola deserta!”
Sì, ma a fare cosa?

Ancora per un po’

Disteso sul lettino in terrazza, radio accesa in sottofondo, approfittando della tranquillità estiva.
Ancora per un po’.

Specie in via di estinzione

 

Siamo arrivati al punto di doverlo scrivere.

L’angolo del buon umore – Intervallo finito

A volte capita di assistere ad un dialogo fra persone che non si vedono da un po’ di tempo.

“Come stai?”
“Bene, grazie, e tu?”
“Bene, bene!”
Poi si comincia ad entrare nel vivo della questione.
“La settimana scorsa sono andato dal medico perché avevo dei forti dolori alla schiena.”
“Ah, non mi parlare di dolori. Tre giorni fa non muovevo le gambe dal dolore. Il dottore mi ha detto di fare delle iniezioni e ora sto un po’ meglio.”
“Però! E tua moglie?”
“Anche lei… ha avuto qualche linea di febbre.”
Poi il dialogo va avanti fra un problemino ed un altro.
E meno male che uno stava bene e l’altro stava bene bene!
A me è capitata più o meno la stessa cosa, parlando al telefono con mio padre dopo assere arrivato a casa di rientro dalle vacanze.
Lui domanda: “Allora, com’è andata?”
Ed io: “Bene, bene!”
Ma nelle due settimane di ferie:
Secondo giorno: figlia con febbre e placche alla gola, otto giorni di antibiotici.
Terzo giorno: padre (cioè io) impossibilitato ad appoggiare un tallone, tre giorni di antinfiammatori.
Ottavo giorno: ricaduta del tallone.
Decimo giorno: moglie alle prese con il mal di pancia e suocera con dolori ad un ginocchio, peraltro già operato in precedenza.
Per il resto tutto bene.

Intervallo

Se ci penso sono già trascorsi nove anni da quando mi misi in mente di scrivere.
Poi da allora è stata una cavalcata di eventi e scoperte che ho riassunto in questo breve video.
Adesso mi prendo una pausa.

 

Buone vacanze!

Tempo di estate, tempo… di musica!

Questa estate mi sono capitate alcune occasioni per cantare. Quali? Clicca e vedi.